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E si...è proprio vero!! La nostra Parrocchia ha inviato tre suoi ragazzi nel paese dei Balocchi..Per fare cosa???per divertirsi è ovvio.. Il loro modo di divertire però si è dimostrato essere molto diverso da quello del loro amico coetaneo Pinocchio; infatti sono stati 4 giorni intensi a Capo Rosa, in cui i ragazzi hanno trascorso il loro tempo a riprendere Pinocchio per cercare di riportarlo sulla retta via. Non credo possa descriversi a parole il grado di soddisfazione che abita la mia mente e il mio cuore da circa una settimana, ed è tutto grazie a questi splendidi 35 ragazzi che hanno deciso di intraprendere l'avventura in questo paese famosissimo, quale “il paese dei balocchi”, insieme a tutti noi un po' più grandi. Come in tutte le cose belle realizzate fin ora, il cammino da fare per giungere alla realizzazione di un Campo Diocesano è duro, ma fortunatamente sono tanti i giovani che decidono di proseguire lungo questa strada.. Ma parliamo del campo...Il campo diocesano rappresenta l'opportunità per tutti i nostri ragazzi di aprirsi al mondo e di non chiudere la propria visuale alle 4 mura che circondano la nostra parrocchia; i nostri tre ragazzi, Giovanni Raso, Giuseppe Beltrano ed Emanuele Acciardi, hanno trascorso questi 4 giorni di campo insieme ad altri ragazzi di diverse parrocchie, e a volte avevo come l'impressione che già si conoscevano tra di loro.. La storia in cui è stato ambientato questo campo è “Pinocchio”, ed in particolare si è voluto fissare l'attenzione sugli atteggiamenti descritti nel cammino ACR 2008/2009: Partecipazione, Condivisione, Disponibilità, Accoglienza. Temi questi, che hanno molto a che fare con la modernità del nostro tempo, con la voglia sempre di avere tutto e subito, di sentire che mai niente ci basta e desiderare sempre più cose..Non siamo più abituati a vivere le cose nell'essenzialità delle stesse; intendo dire che molto spesso ci capita di guardare le cose solo per la loro grandezza e ci fermiamo agli strati esterni per paura o molto semplicemente superficialità. Molto spesso non ci rendiamo conto che ciò che riempe la nostra vita è già dentro di noi, ci fa ricchi, e quando riusciamo a capire tutto questo, non siamo in grado di condividere questa nostra ricchezza. Restiamo legati alle nostre paure, ai nostri desideri, alle nostre aspettative e ci facciamo manovrare proprio come dei burattini. La realtà dei campi diocesani non era conosciuta nella nostra Parrocchia,e ciò che più mi rende felice è che i ragazzi per primi hanno capito l'importanza di vivere e di partecipare a queste occasioni di unione fraterna con altri. Il campo diocesano è intrecciare continuamente nuove relazioni, aprire la propria mentalità a quella di coloro che stanno intorno, è capire che si vive per gli altri e con gli altri. Nel paese dei Balocchi quest'anno sono stati inviati tre dei nostri ragazzi per cercare di capire in chi risiede la nostra vera essenza, adesso che il campo è terminato è compito loro riportare ciò che hanno imparato in questi brevi ma intensi giorni di campo..... E chissà l'anno prossimo chi andrà'?? Ciaooooooooooooooo a tutti e un grandissimo bacio a tutti voi dell'ACR P.S.: manca poco per l'inizio....ci vediamo a ottobre.... Serena Bozzo Responsabile ACR |