Giovedì 15 Gennaio.. Noi giovanissimi ci siamo fermati un momento. Ci siamo separati da questa realtà così instabile, riflettendo, cantando, pregando.
Abbiamo smesso di correre dietro ai fatti nostri, ed abbiamo acceso con la nostra volontà un effetto domino devastante. Abbiamo permesso a noi stessi di diventare padroni del mondo e delle cose, quando nulla ci appartiene, ma tutto è un bene condiviso. Allora basta col rumore incessante del male, opponiamoci a questo col silenzio della riflessione, dei buoni sentimenti, di un abbraccio, del rispetto reciproco, basta con le mille parole sparate in aria come fossero intelligenti, madri di tante bombe sbagliate,basta col “blabla” di chi immagina soluzioni per costruire la pace che hanno la durata di un secondo e si bruciano al vento.
Abbiamo acceso così una piccola luce il 15 gennaio appunto, una piccolo fuoco ardente, silenzioso ma forte, una protesta sentita e reale contro il continuo vociare del mondo che non sa ascoltare il grido d’aiuto dei suoi figli, troppo preoccupato com’è ad ascoltarsi. Diffondiamo silenzio e luce, come amore e coscienza del male da debellare, perché non è questione di aver ragione o torto, l’importante è restare in silenzio, fermi almeno cominciando da un attimo, imparando da coloro che non hanno colpe ma sono i più bersagliati ogni giorno, come per esempio i bambini. Che spesso ci guardano sorpresi mentre ci dibattiamo e perdiamo in mille discorsi.
La Pace come i loro sorrisi non fa rumore.
Impariamo ad ascoltare, per non dimenticare, per non cadere di nuovo negli errori( o meglio definirli “orrori”) che abbiamo fatto, e per accendere una speranza futura.
E così che il 15 gennaio, ABBIAMO ACCESO UNA LUCE, e con essa una speranza in più. Una fuoco per coloro che non ci sono più, una fuoco contro tutte le guerre, una fuoco per la vita, per la Pace. Nel pieno silenzio, nel pieno ascolto delle diversità.
Grazie a quanti hanno aderito!
Gemma Salfi