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Ritiro Prima Domenica di Quaresima

mercoledì, febbraio 24th, 2010

“Prega come se tutto dipendesse da Dio…Lavora come se tutto dipendesse da te.”

È questa consapevolezza che dovrebbe guidarci nella preghiera e nella vita di tutti i giorni , è questa affermazione di Sant’Ignazio di Loiola che racchiude l’essenza del ritiro parrocchiale tenutosi a Laurignano nella I Domenica di Quaresima. Una giornata che ha visto giovanissimi, giovani e adulti guidati da Don Tommaso riscoprire il senso, il valore, della preghiera che a volte si riduce ad un austero e sterile monologo con se stessi.

Il video tratto da “Dialogo con Dio” di Massimo Troisi ci ha fatti riflettere su come spesso lasciamo che l’elenco delle nostre richieste, delle nostre scuse soffochi la voce del silenzio, concepito come semplice assenza di rumore;Nel passo della Bibbia, Re 19,9-13 ,il silenzio invece si fa voce , guida, momento di accoglienza ,atteggiamento che anche e soprattutto nella preghiera ci permette di ASCOLTARE la voce Dio e ci permette di costruire con Lui una relazione vera e profonda.

Il richiamo ad un abbandono o quanto meno ad una speranza che diviene certezza nell’ Amore di Dio,un amore assoluto verso tutti la cui pienezza si concretizza e manifesta nella Croce di Cristo il messaggio che rivela il passo Rm 8,31-39 e per questo Amore, come suggeriscono le note di “L’uomo vivo” di Vinicio Capossela, “gioia viva per Lui…che è l’uomo vivo”

Un esperienza che ci ha fatto riflettere su tutto quello che spesso diamo per scontato .

Una grigia Domenica di Febbraio colorata dai sorrisi ,riscaldata dalla gioia di un ottima compagnia.

Grazie

Raffaella Borrelli

Clicca sul link per scaricare le foto:

Foto ritiro Prima Domenica di Quaresima

Edizione straordinaria de “La Chiesa e la Via”: speciale Gr.Est. num. 7

mercoledì, giugno 24th, 2009

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Foto 7

Edizione straordinaria de “La Chiesa e la Via”: speciale Gr.Est. num. 4

venerdì, giugno 19th, 2009

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Scarica le foto del quarto giorno!

Edizione straordinaria de “La Chiesa e la Via”: speciale Gr.Est. num. 3

giovedì, giugno 18th, 2009

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scarica le foto del terzo giorno!

Edizione straordinaria de “La Chiesa e la Via”: speciale Gr.Est. 2009

martedì, giugno 16th, 2009

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Clicca sui link per visualizzare tutte le foto della prima giornata.
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Foto 4

Presentazione: Gr.Est 2009

domenica, giugno 14th, 2009

Gr.Est 2009

giovedì, maggio 14th, 2009

Ancora non ti sei iscritto??? Cosa aspetti?!

Scarica e compila la brochure, va consegnata entro il 7 Giugno ai responsabili!!!

brochure-grest-2009

All’interno tutte le novità e  informazioni riguardanti il Gr.Est 2009

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Vivrà con noi!!!

sabato, aprile 25th, 2009

Diventare adulti nella fede é un compito difficile che tutti noi, appartenenti alla comunità cristiana, siamo chiamati a svolgere con senso di responsabilità e ardore di carità. Molti di quei fedeli che abbiamo conosciuto e che il Signore ha già chiamato a sé, hanno svolto un ruolo importante e irrinunciabile nel tortuoso percorso della nostra vita di fede, tanto nei momenti più produttivi e proficui della loro esistenza, quanto nei momenti in cui le difficoltà e le miserie delle sofferenze hanno tentato di prevalere sul loro spirito. Il nostro cuore si arricchisce continuamente della viva presenza dei nostri fratelli e oggi un posto speciale assume la figura del nostro carissimo Don Lorenzo che per quarant’anni ci ha accompagnati come sacerdote e pastore.

Don Lorenzo nella comunità di Donnici è stato una guida attenta e vigile per diverse generazioni di ragazzi, per i giovani, per gli adulti, per gli anziani, per tutte le suore e per tutti i sacerdoti che hanno conosciuto questa comunità: in particolare per le generazioni dei giovani degli anni sessanta, settanta, ottanta, Don Lorenzo ha avuto la grande funzione di punto cardine nella loro crescita religiosa, sociale, culturale. Nessuno di noi può dimenticare l’entusiasmo con cui organizzava i primi campeggi, lo spirito di pioniere con cui affrontava situazioni nuove, gli accesi confronti nelle discussioni di ordine generale, che costringevano a fare una scelta…e poi… le lunghe passeggiate per i sentieri della Sila, l’osservazione attenta dei misteri di un cielo stellato che riconduce a Dio…alla preghiera…al senso di solidarietà e di servizio a cui tutti siamo chiamati.

Per ognuno ha avuto un sorriso e un compito da assegnare, con dolcezza e decisione; mai nessuno si è sottratto. Con la stessa bonaria, decisa umiltà, ognuno ha risposto, secondo le proprie potenzialità e i propri talenti. Quello che siamo diventati “da grandi” lo dobbiamo anche a lui.

Il Signore ha sempre benedetto l’operato del nostro amato parroco e, se è vero che l’albero si giudica dai frutti, tanti sono i doni che il Signore ci ha elargito durante il quarantennio di Don Lorenzo nella nostra parrocchia.

Ma il frutto più generoso della sua esistenza è stata la sua malattia e la sua invalidità, accolte con docilità, come un dono. L’accettazione della sofferenza, nel sorriso del suo volto più magro dell’ultimo periodo, sarà per noi una lezione indimenticabile, più valida certo di tante parole inascoltate: vivrà sempre nel cuore di tutti.

Enrico Bozzo

Venerdì 1 Maggio alle 18:30, nella chiesa di Santa Maria, sarà celebrato il trigesimo del caro Don Lorenzo.don Lorenzo

La Chiesa e la Via!!!

sabato, aprile 25th, 2009

Da oggi il giornalino “La chiesa e la Via” è anche online per permettere alle persone lontane di restare in collegamento con la nostra parrocchia.
Scaricalo cliccando giù!

Giornalino Parrocchiale numero-12 Allegato giornalino n° 12

HAGGADAH giovanissimi!!!

venerdì, aprile 17th, 2009

CENA PASQUALE EBRAICA

Nell’ambito delle attività e funzioni religiose, svolte nella nostra parrocchia, alla preparazione della Santa Pasqua, giorno 09 Aprile Giovedì Santo, dopo la funzione della lavanda dei piedi, i ragazzi del gruppo giovanissimi, uno dei tanti gruppi della nostra parrocchia, ha organizzato La Cena Ebraica Cristiana, alla quale insieme ai giovani, abbiamo preso parte 12 adulti, del gruppo degli adulti ricomincianti.

La guida per lo svolgimento della funzione è stato il nostro sacerdote Don Tommaso il quale l’ha presieduta e spiegata nelle sue parti principali e più significative, che sono: il racconto della liberazione della schiavitù d’Egitto, la cena, le preghiere e i canti finali.I cibi e le bevande che abbiamo consumato durante la cena hanno tutti un significato simbolico.Il pane azzimo in relazione al fatto che, al momento della liberazione dalla schiavitù d’Egitto,non ci fu il tempo necessario per farlo lievitare, questo pane rappresenta anche il pane della debolezza, in ricordo della schiavitù, mentre il lievito è simbolo di forza.L’agnello Pasquale ricorda come Dio abbia saltato le case degli Ebrei al momento della morte dei Primogeniti d ‘Egitto. Le erbe amare (sedano e lattuga) ricordano le amarezze e le sofferenze patite durante la schiavitù. L’uovo sodo simbolo d’eternità e vita. Analizzando bene tutti gli aspetti, e riflettendo sullo svolgimento della cena, in cui , colui che presiede, ha proceduto a riempire i calici di vino che ci siamo passati l’uno con l’altro, lo stesso dopo aver spezzato il Pane Azzimo che ci ha passato e abbiamo fatto girare fra tutti prendendone ciascuno un pezzo, e così via con gli altri cibi, le preghiere recitate durante la cena e le preghiere e le letture conclusive fatte tutti insieme, tutto questo, credo che in un certo senso ci abbiano aiutato a capire un po’ meglio come l’ultima cena di Gesù si rifà alla cultura ebraica del suo tempo.

Parteciparvi è stata un’esperienza bellissima, essere insieme a questi ragazzi pieni di entusiasmo e curiosità, la stessa curiosità che era in noi adulti in quanto penso che per noi tutti sia stata la prima volta di partecipare ad una funzione così bella e suggestiva e per un certo verso poco diffusa.

In conclusione credo sia doveroso ringraziare questi ragazzi, e Don Tommaso che ci guida, per il loro impegno la loro dedizione e passione, che a loro volta trasmettono anche a noi genitori, spronandoci sempre di più, da parte nostra spero che il Signore ci illumini e ci dia la forza di seguirli ed aiutarli, perché al mondo d’oggi credo ci sia un grande bisogno di riscoprire gli insegnamenti cristiani e i valori morali un po’ smarriti.

Mimmo Filice Ricominciante.12